Messaggio 02
 
     
 

Nimis, (Italia), 17.4.99

 

 
     
 

L` essenza di Patanjali (1°,2°,3° e ultimo Sutra)


1° Sutra
Ora inizia la disciplina dello Yoga.

La parola “disciplina” deriva dalla parola “discepolo”. Un discepolo è colui che impara e, per apprendere in ambiente spirituale, è necessario tanto disapprendimento e tanto decondizionamento. Quindi questo sutra è un invito al processo di decondizionamento.

2° Sutra
Lo Yoga (Integrazione) è la cessazione delle abitudini e delle agitazioni della mente.

L´integrazione della mente (conoscenza separata) con un´ altra dimensione, che non è della mente (consapevolezza unitaria), è possibile soltanto quando cessano le macchinazioni, i miti, i misfatti, le malattie e le manie della mente. Non esiste altra possibilità.

3° Sutra
Una esposizione all´altra dimensione pone uno nel suo stato naturale.

A seguito della integrazione, emerge un riorientamento nella vita nel quale si manifesta lo stato naturale in cui il corpo riceve istruzioni solo dalle ghiandole e dai chakra. La mente o il pensiero non interferiscono, come un intruso che solleva problemi psico-somatici, perseguimenti e paradossi.

Ultimo Sutra
L`azzeramento della personalitá innesca un processo nel quale uno si trova in un circolo virtuoso, il cui l´apice è l´eterno insediamento dello stato naturale, nel quale uno esiste in armonia con l´energia intelligente. Punto e basta.

La personalitá (l´Ego), cioé il nome, deve cessare affinché il processo sacro, cioè il verbo, abbia inizio. Al termine esplode nell´eterno emergere dello stato naturale, che è in relazione con una Energia che comprende. Nessun ulteriore movimento della mente.