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Messaggio della Domenica di Pentecoste
Noi abbiamo la tendenza a non accettare un fatto per quello che è.
C'e sempre in noi la tentazione di sfuggire dalla realtà
creando una idea irreale.
Questa è la causa prima dei paradossi e degli inquinamenti della
nostra mente.
Per esempio, se io ho paura non vorrò a fare i conti con questa
realtà della paura.
Istantaneamente creerò una idea della non-paura in base a quello
che dice la Bibbia, la Gita o il Corano e poi resterò intrappolato
in questa idea in base al mio condizionamento quale Cristiano, Hindu o
Mussulmano. Tale trappola è un trucco e una macchinazione giocata
dalla mente.
Questo è il meccanismo autoprottetivo di base della mente.
La coscienza che opera separazioni (ovvero la mente) è mantenuta
con il meccanismo di restare intrappolati in una idea e così sfuggire
dal fatto reale. Ecco perché la mente umana non condurrà
mai alla liberazione ma solo ad una schiavitù sempre più
completa; poiché la mente è schiavitù.
Ma se invece noi prestiamo attenzione alla paura, cioè se riusciamo
a fronteggiare il fatto reale, allora avverrà un miracolo e avverrà
attraverso il funzionamento di una legge naturale. Scopriremo che la paura
se ne è andata mentre un coraggio senza limiti ha toccato il nostro
essere e nulla incrinerà più questo coraggio (ne templi,
moschee o chiese). Ai preti non piace questo fatto poiché preferiscono
che noi viviamo nella paura: è cosi che essi possono prosperare.
Ma una mente paralizzata dalla paura non è una mente religiosa.
Daltro canto anche il coraggio indotto con lo sforzo coltivando
lopposto della paura non è altro che paura ancora più
malsana. (Questa specie di coraggio indotto è il terreno
in cui nasce e si nutre il terrorismo).
Libertà dalla paura è libertà dalla mente e il nascere
della NON - MENTE. Questo è il vero miracolo e non certo i cosiddetti
miracoli che sono propagandati nei libri religiosi che non sono altro
che pie bugie.
Il vero miracolo è di essere liberi dal conosciuto nonostante lesistenza
del conosciuto.
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