Messaggio 12
 
     
 

Amsterdam, 19/07/99

 

 
     
 

Ascoltate le frasi -cariche come i fili dell’alta tensione- che vengono espresse dalla linea dinastica. Queste dicono molto di più che le parole contenute in esse. Riflettete su termini come: “coscienza di separazione consapevolezza unitaria, percezione concettualizzazione, esistenza, esperienza, idee, introspezione, conoscenza, saggezza, mente, non - mente, ego-ità, disattenzione, discontinuità nel pensiero, mancanza di scelta, attitudine dell’ospite, attitudine del testimone, attitudine della fine e del non coltivare gli opposti, apprendere e non semplicemente prendere a prestito le credenze, intelletto, intelligenza, processo centripeto e centrifugo, meditazione senza colui che medita, decondizionamento, concentrazione, focalizzare l’attenzione pur restando consapevoli del tutto, estraneità, solitudine.....ecc.”

Avete ascoltato questi termini (e anche tanti altri) durante gli incontri che precedono, costituiscono o seguono l’iniziazione come anche in altri contesti e situazioni. Le avete ascoltate e poi dimenticate. Ma ora vi chiedo: per favore non dimenticatele. Portatele con voi nelle vostre azioni e nei rapporti con le altre persone. Portatele con voi come dei gioielli. Ciò non significa che adesso vi dovete creare una nuova ossessione o che dovete inibire il comportamento che vi viene spontaneo: c’è qualcos’altro che dovrebbe avvenire. Esso non è l’adeguarsi a delle idee o concetti che pensate sia conveniente adottare: queste non sono cose morte rimuginate da un cervello mediocre. Questo è un processo in azione, vivo. Quando assorbirete queste frasi nel vostro sangue allora contattterete ciò che è di più sacro attraverso la pratica Kriya.