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Lo scopo del Kriya Yoga è una profonda religiosità che emerga
dallo svanire (Laya) della mente e diventi la religione della non-mente:
una mente nuova in cui vengono negate le negatività della mente.
Comunque, prima di iniziare il viaggio in questa profonda religione (Sat-Chit-Anand)
che viene menzionata brevemente nelle ultime righe del foglio del primo
Kriya sotto il nome di Laya Yoga, vale la pena di riflettere sulle quattro
specie di religione che appartengono alla mente proprio per prendere in
considerazione la situazione reale da cui noi, in un modo o nel altro,
siamo partiti.
La prima è il prodotto dellignoranza.
LEgo non accetta di essere ignorante; perciò asserisce con
aggressività che tutto quello che conosce è la verità
suprema e finale. Tutto questo conduce al fanatismo, fondamentalismo e
a tutto quel sangue che è stato versato nel nome della religione
(forse più sangue per tale motivo che non per nessunaltro).
Questa religione arriva ad affermare che persino la guerra può
essere un atto religioso (si pensi alle guerre sante, alle crociate allo
Jihad!). Se la guerra è santa allora che cosa mai meriterà
di essere considerato non santo? Questa perversa religione della mente
ha distrutto lintegrità dellessere umano ponendolo
contro la totalità della vita, spingendolo a distruggere la vita.
I sistemi di credenza di questo tipo di religione non sono altro che strategie
per ingannare lumanità e mantenere luomo per sempre
in uno stato miserabile.
La seconda è il prodotto della paura.
Ogni specie di paura e di senso di colpa viene qui indotto attraverso
miti, storie e congetture. Secondo questo tipo di religione luomo
esiste solo per essere punito, per pagare il suo peccato originale.
Da questo ordine di idee scaturisce anche lidea dellinferno
che incarna la più terribile di tutte le paure.
La terza è il prodotto dellavidità.
Qui vengono generate tutte le specie di fantasie, aspettative, speranze,
ambizioni, desideri e avidità per mantenere lessere umano
sempre in uno stato di agitazione e disturbo. Il concetto di paradiso
è la massimizzazione dellavidità stessa.
La quarta è il prodotto della teologia.
Questa è bastata sul portare avanti tesi - antitesi e sintesi e
con ciò tutte le controversie e contraddizioni, tutte le asserzioni
e le negazioni, vari concetti di sacro attraverso frasi altisonanti.
Tutte queste cose non sono altro che la spazzatura della mente a guisa
di escrementi che un animale lascia cadere.
Non cè verità alcuna in quello che la mente - attraverso
questi quattro tipi di religione afferma.
Adesso cerchiamo di comprendere la religione della non-mente
nelle sue tre dimensioni. Questa è una sola anche se si presenta
sotto tre aspetti che si integrano a vicenda. Questa profonda religione
spazza via ogni oscura emozione creatasi nelluomo per seguire la
religione della mente, emozione che è malata, brutta, nauseabonda.
La mente vi corrompe, la non-mente corregge in voi quello
che non va ( N.B. non-mente è diverso da mancanza
di mente!) Voi potete usare male la mente ma non la non-mente.
Questa religione della non-mente è la scienza del decondizionare,
del cancellare i programmi che sono stati registrati nella mente. Essa
non ha bisogno di profeti, saggi, papi, Avatar, Paramahansa, Mahamandaleshwar.
Energia di pura comprensione ed intelligenza ecco quello che serve! La
mente vi può fornire un bagaglio di informazioni, la non-mente
provoca in voi una permanente trasformazione.
Prima dimensione della religione della non- mente.
Satpura esistenzaAtithi Bhava ovvero vivere con lattitudine
dellospite. Tutti noi siamo ospiti. Nessuno di noi risiederà
permanentemente in questo mondo. Un ospite vive senza attaccamenti ma
con un senso di proporzione: non crea alcun disordine alla pura qualità
della vita.
Seconda dimensione della religione della non- mente.
Chitpura consapevolezzaSakshi Bhava. Questo significa esistere
quali testimoni che non hanno preferenze, la cui consapevolezza non è
più teatro di battaglie tra differenti pensieri. Questa è
una consapevolezza in cui non viene meno lo stato di equanimità.
Terza dimensione della religione della non- mente.
Anandpura gioia (che è diversa dal piacere!)Samapti
Bhava. Qui si sottolinea, si realizza il momento del finire e non più
lessere attirato dalla trappola degli opposti. Se coltivo lopposto
del male non otterrò la bontà ma solo una povera imitazione
di essa che sarà pur sempre il prodotto della furbizia della mente.
La bontà fiorisce quando il male è totalmente finito, terminato.
Quando il dolore dovuto alle brame egoistiche trova la sua fine come conseguenza
del manifestarsi della non-mente allora la beatitudine (Anand)
è presente.
Meditate sugli insegnamenti del Laya Yoga, di cui abbiamo scritto sopra,
e che sono condivisi durante il processo di iniziazione al Kriya Yoga
e cercate di comprendere questo messaggio semplice e incisivo che proviene
dallo Yogi capofamiglia Lahiri Mahashay e non restate confusi con tutte
quelle parole vuote che gli vengono attribuite e che vi vengono proposte
nei mercati spirituali. Lahiri Mahashay non abitò questo pianeta
solo per lasciarci soddisfatti con povere consolazioni paralizzanti ma
venne a spezzare la nostra prigione mentale. Comprendete e praticate il
Kriya Yoga e allora troverete quello che Lao Tzu e Lahiri Mahashay avevano
trovato nel Laya (non-mente).
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