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Messaggio del Nuovo Millennio
dalla residenza del figlio Ujjwal Lahiri a Indore ( India).
La causa alla radice del dolore e dell'agonia:
1) Le credenze hanno costruito strade che si intromettono nel campo dello
sconosciuto e dell'in-nominabile
2) Il bagaglio delle esperienze è diventato più importante
della beatitudine della vacuità
3) Le immagini interferiscono nelle relazioni tra le persone
4) L'insistenza dell'entità soggettiva (ego) ad essere predominante
sullo stato di esistenza
Dieci discipline base:
1) Non credete a qualunque cosa con facilità. Esaminate le vostre
credenze ed esperienze criticamente, penetrando la natura reale di tali
credenze ed esperienze e non tramite interpretazioni prese dalla spazzatura
delle scritture, da autorità e da materiali pubblicati. Per favore
comprendete che a) Credere è fonte di disturbo, comprendere è
divino. b) Credere genera brame, comprendere porta la calma. c) Credere
è inquietudine, comprendere è consapevolezza. d) Credere
è bigotteria e conflitto, comprendere è beatitudine e benedizione.
2) Non propagate la vostra fede asserendo che è la migliore e l'ultima
parola. Scoprite se la vostra fede può ridurre il conflitto in
voi stessi, nella vostra famiglia, nella vostra società, nella
vostra nazione e anche tra le nazioni. Non convertite la vostra fede in
ceppi, rendetela uno strumento di liberazione.
3) Non fuggite dalla fattualità dei miti, dei pungoli e delle tare
della mente tramite attività centrifughe, ma affrontate la mente
attraverso una percezione e una ponderazione centripete, generate così
una trasformazione che mette fine alla violenza della mente in qualsiasi
forma.
4) Non convertite le percezioni sensoriali in sensualità attraverso
scelte, classificazioni, velleità e opposti. Rimanete in uno stato
di presenza mentale equanime.
5) Usate l'informazione e la conoscenza solamente per scopi pratici. Non
nutrite alcun coinvolgimento psicologico in nessuna informazione. Non
fatevi coinvolgere, non indulgete, non fatevi influenzare o inibire dall'informazione.
La libertà dall'informazione rispetto al far sussistere l'informazione
è la caratteristica che redime il cervello umano, e non è
possibile in un computer. L'informazione senza la trasformazione è
solo chiacchiera.
6) Non chiedete un significato dalla vita. La pienezza della vita esiste
in modo così bello solo perché non ha alcun significato.
Se voi chiedete un significato, chiederete suicidi e assassinii. La mente,
nella vana e volgare ricerca del significato della vita, si trascina essa
stessa nella cultura dell'uccidere e dell’essere uccisi per i vaneggiamenti
e i nonsensi insiti nelle credenze religiose e in altri falsi ideali.
La mente, che è effimera, prova a rendersi permanente tramite l'invenzione
e l'immaginazione del significato; invece la vita esiste nella procreazione,
nella sopravvivenza e nella dissoluzione simboleggiate da Brahma, Vishnu
e Shiva.
7) Scavate in profondità in un solo punto del vostro campo. Solo
allora troverete l'acqua. Se continuerete a scavare in più punti
senza andare in profondità, rovinerete solamente il campo e non
riuscirete mai a raggiungere il livello dell'acqua.
8) Non usate il Guru solo per una gratificazione mentale, così
facendo il Guru è solamente un insegnante. Chiedetegli di toccare
la vostra vita, così facendo il Guru è amore. Datevi alla
compatibilità totale; così facendo il Guru è la terra,
il sacro suolo dell'esistenza. E questo è Dio.
9) Ricordate la degenerazione di ciò che si ripresenta in cicli
e del susseguirsi di nascita e morte. Fuoriuscite dalla ruota del samsar
piuttosto che restare confinati in essa. Questo è vero sanyas,
non semplice posa e costume.
10) Siate meditativi. Meditate su qualunque cosa vi si presenti. Meditate
anche sulle vostre distrazioni. Un'esistenza meditativa non è il
movimento dell'esperienza. La pratica senza la percezione è profana.
Con tanto amore a tutti i Kriyaban
Shibendu Lahiri |