Messaggio 1998
 
     
 

Bessay (Francia), 7 Maggio 1998

 

 
     
 

Un Sat Guru (maestro realizzato) emerge come risposta alle lacrime e perciò appartiene a tutta l’umanità. Egli può provenire da una linea dinastica, essere erudito, avere dei talenti ecc. Ma tutto questo non è importante per descriverlo, perché lui è un “jivan mukta” colui che si è liberato nonostante tutti i legami dei condizionamenti. La sua è una coscienza diversa uno stato di risveglio, una consapevolezza intelligente, una presenza (non una personalità) e quando afferma qualche cosa, si dovrebbe rifletterci sopra (e non rigettarlo), si dovrebbe soffermarcisi (non scartarlo). Swadhyay (conoscenza del Sé) in compagnia di un Satguru è l'inizio del Kriya-Yoga.

La mente quando viene disciplinata diventa ottusa. Disciplina significa limitazione, forzatura. La comprensione viene impedita. Ne nasce conflitto, confusione, recita forzata. Il termine “disciplina” viene da discepolo. Un discepolo è colui che impara. E per potere imparare ci deve essere molto disimparare, molto decondizionamento. L'imparare, l’’apprendere, nasce da percezione acuta e veloce e non da un pensare lento e pigro. Il pensare trae il suo materiale da concetti ormai morti. Pensiero è morte, “non-pensiero” è danza. Pensiero è logica, “non-pensiero” è amore. Pensiero è il processo di misurazione, “non-pensiero” è il significato. Pensiero è ragione, “non-pensiero” è equità e giusta direzione. Pensiero è autoanalisi, “non-pensiero” è capacità di osservarsi dentro attraverso l'intuizione. Pensiero è conoscenza, “non-pensiero” è saggezza. Pensiero è una nuvola, il “non-pensiero” è il cielo terso. Pensiero è depressione, il “non-pensiero” è delizia. Pensiero è reazione, “non-pensiero” è realizzazione. Il Pensiero si ocupa solo della “validità” il “non-pensiero” si basa sulla pura verità. Il Pensiero è diabolico il “non-pensiero” è divino. Pensiero è sensualità, “non-pensiero” è la pura percezione sensoriale. Pensiero è sogno, il “non-pensiero” è il tamburo di Shiva (Damaru). Il Kriya-Yoga ci libera dalle attività del pensiero e apre le porte all’Eternità. Il Kriya-Yoga è un viaggio spirituale e non un processo di giudizi stantii. Ci vuole una profonda comprensione per esso, un tremendo coraggio, una pazienza himalayana.

Jai Satguru