Messaggio 43
 
     
 

Mahalya – Varanasi, India, 16 ottobre 2001

 
     
 

Cinquanta gioielli di Gioiosa Comprensione

1. A meno che non cominciate da voi stessi a fare ciò che veramente volete fare, non porrete mai fine alla vostra pena.

2. L’osservatore fa delle esperienze, l’osservazione no. Una calma consapevolezza comporta un’osservazione priva d’ogni interferenza da parte dell’osservatore stesso.

3. Nessun libro è sacro. Sono solo parole stampate sulla carta, allo stesso modo di un giornale. Sacro è il vivente libro del Sé.

4. La percezione diretta, e non una conoscenza presa a prestito, vi liberà dall’autorità.

5. Il culto dell’autorità distrugge ogni comprensione.

6. La grandezza dell’uomo si basa sul fatto che nessuno lo può salvare. Egli deve salvare se stesso.

7. E’ la verità che vi libera, non i vostri sforzi per liberarvi.

8. L’affetto privo d’attaccamento agisce unicamente, senza reagire mai.

9. Esiste una realtà eterna. Essa può essere scoperta solo quando la coscienza diviene libera dall’illusione e dall’inquinamento. Diffidate di colui che vi offre una qualche forma di consolazione, perché dietro ciò si cela una convenienza. Egli tende una trappola nella quale vi trovate presi come un pesce nella rete.

10. Credere in qualcosa non significa essere veramente religiosi. La credenza non costituisce altro che il meccanismo auto-protettivo della mente.

11. Una coscienza illuminata non ha bisogno di operare alcuna scelta.

12. Il dio di un uomo da poco è un dio da poco.

13. L’esperienza è l’espressione della vita. Il mero accumulo di esperienze conduce alla sofferenza. Nella comprensione anche di una sola esperienza vi è la beatitudine del perfetto compimento.

14. Non pensate a voi stessi, ma siate consapevoli del pensiero che fa sì che pensiate a voi stessi.

15. La vera moralità è l’azione volontaria, non l’azione compulsiva provocata dalla paura e dall’avidità.

16. La speranza è un pregiudizio che nuoce alla chiarezza e impedisce la percezione dell’effettiva realtà delle cose.

17. L’ego costituisce il risultato di un’azione contrastata o incompleta. E’ il prodotto delle attività della mente e quindi non costituisce che un’illusione ed un mito.

18. La paura deriva dalla fuga dalla realtà.

19. La mente getta un velo d’ombra sulla comprensione dell’eterno.

20. Nella comprensione dell’ignoranza della mente risiede l’intelligenza.

21. Cercate la verità e potrete conoscere ciò che è falso. La visione, non la ricerca, rivela la verità.

22. In realtà esiste solo la vita - e non voi che avete la pretesa di prendervi cura di essa.

23. Vivete in pienezza la vita, senza dubbi e chiusure (senza farvi bloccare dai dubbi e senza meccanismi psicologici d’autoprotezione). Inattese profondità della vita vi saranno allora rivelate.

24. La vita arride a coloro che hanno una mente agile, flessibile, vulnerabile (che può essere facilmente penetrata dalla luce della coscienza) ed aperta.

25. E’ l’intelligenza che mette ordine nelle cose, non la disciplina.

26. “Ideali” e “ismi” vari non trasformano le persone. Ciò che mette in atto la trasformazione è la libertà dalle inibizioni derivanti dagli ideali stessi. Questa libertà implica maturità. L’ideale è solo mente. La mente è immaturità.

27. La mente in meditazione comporta una costante consapevolezza, una costante flessibilità e un chiaro discernimento.

28. Diffidate delle spiegazioni poiché ciò che può essere spiegato non è la libertà.

29. Quando Lahiri insegna - viene trasmesso il Silenzio.

30. Liberarsi dal conosciuto conduce alla comprensione di ciò che è sconosciuto.

31. Se voi cominciate a comprendere ciò che voi siete senza tentare di modificarlo, allora quello che voi siete subisce un cambiamento radicale.

32. Amate la vita, la vita è.

33. La lusinga e l’insulto sono generati dall’ignoranza. Ricevi entrambe con gentilezza.

34. Essenza è eternità.

35. Ogni esperienza deve spingere a svuotarvi completamente proprio di quella stessa esperienza.

36. La spiritualità non consiste nell’accontentarsi di poco, ma nell’essere liberi sia dal poco sia dal tanto.

37. La sofferenza stessa libera l’uomo dalla sofferenza.

38. In un momento di vulnerabilità vitale, in un momento di profonda insicurezza, là nasce la santità della suprema intelligenza, la beatitudine della sacra energia, la benedizione della santa vacuità, l’onnipervadente pienezza della totalità.

39. In fiamma d’amore consunta è ogni paura.

40. L’uomo è dio, poiché l’uomo è vita. Liberatevi dalle complicazioni dei credo, dei costumi, dei dogmi, delle dottrine, dei pregiudizi, delle nozioni preconcette. Pensate – semplicemente.

41. Per l’uomo che ha perso il contatto con la vita, rimangono l’occultismo e il misticismo come vie che conducono alla verità.

42. La morte non è che un incidente in una vita che eternamente si rinnova.

43. V’è unicamente il movimento della vita, non un’idea di progresso da perseguire.

45. La divisione tra vita mondana e vita spirituale costituisce l’essenza stessa della mondanità.

46. Siamo in grado di amare anche coloro che ci odiano e ci sono ostili? Cerchiamo noi di scoprire il motivo per cui lo fanno? Quale allora sarebbe la nostra risposta? Dobbiamo quindi aggiungere odio all’odio e rabbia alla rabbia? Quale potrebbe essere il risultato se così si facesse? Non abbiamo mancato di rispondere a tali domande per migliaia di anni? Se non riusciamo a rispondere adesso, forse non potremo più avere la possibilità di farlo in futuro, perché potremmo essere distrutti da un olocausto nucleare! Saranno i “Kriya Yogi” in grado di aiutare l’umanità a prendere coscienza di questa situazione?

47. La vita ci è data per essere vissuta nella pace, non per rimanere pre-occupati e agitati nelle trame d’un sottile sistema di pensiero fatto passare come religione e spiritualità.

48. La vera religione consiste nella raccolta di energia per cogliere la realtà delle cose. Non consiste nel dissipare energia per evadere in quello che secondo noi le cose dovrebbero essere.

49. La spiritualità non consiste nella ricerca del profitto e del potere, ma nel percepire l’estasi e l’energia dentro di noi.

50. La vita è libera. Il canto della vita è il canto stesso del fiume che - errando errando - gli aperti mari invoca.


Jai Guru
Gloria alla gioia della suprema comprensione